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Autore: autoscuolenelweb

Guide obbligatorie patente B: quante sono?

Quante guide sono obbligatorie per la patente B?

Ottenere la patente B è un rito di passaggio cruciale per molti, simbolo di indipendenza e libertà.

Ma, sai esattamente quante guide sono obbligatorie per la patente B?
Questo articolo è la tua guida definitiva prima di intraprendere il percorso verso il conseguimento della patente B, con un focus particolare su come Autoscuola Marchetti, con sede a Viterbo e attiva nelle zone di Montefiascone e Vetralla, possa facilitare questo viaggio.

Immagina il momento in cui ricevi finalmente la tanto agognata patente, la libertà di esplorare strade mai percorse prima, l’emozione di pianificare il tuo primo viaggio da solo.
Come sai, prima di raggiungere il traguardo, è fondamentale superare diversi step formativi, dal corso di teoria suggerito in autoscuola, alla fase pratica, cioè quella delle guide certificate obbligatorie agli esami.

In questo articolo, esploreremo non solo il numero e i tipi di guide necessarie, ma anche come scegliere l’autoscuola giusta e ascolteremo le esperienze di coloro che hanno già intrapreso questo percorso.


Quante guide sono obbligatorie per la patente B?

Per ottenere la patente B, è richiesto un numero minimo di guide certificate pratiche, suddivise in diverse categorie: guida di base, guida notturna e guida autostradale. La normativa prevede che ogni aspirante conducente debba completare almeno 6 ore di guida obbligatorie:

  • 2 ore in visione notturna
  • 2 ore su strade extra urbane o strade di scorrimento
  • 2 ore su autostrade o strade assimilate

Le guide patente b sono progettate per garantire che tu abbia l’esperienza e la confidenza necessarie per affrontare una vasta gamma di situazioni di guida.

Precisiamo che si parla di guide obbligatorie solo per la patente B, le altre categorie di patente non hanno un minimo di guide fissato per legge.
Inoltre, se hai già fatto la Guida accompagnata con il relativo minicorso di 10 ore in autoscuola, non devi ripetere la pratica per la patente B.

Le guide obbligatorie patente B sono segnate su un apposito libretto, firmato da istruttore e alunno, ogni pagina del libretto è in duplice copia, una viene consegnata all’alunno e l’altra la tiene l’autoscuola per almeno 5 anni.

Dopo le 6 ore certificate obbligatorie l’autoscuola emette un attestato di frequenza.

Ma bastano?

Bene, questa è una questione personale, ma anche legata alla reale capacità di guida del soggetto.

Da un lato è bene essere consci dei propri limiti, inutile sentirsi come piloti di Formula 1 solo dopo 6 guide, e allo stesso tempo, alle persone più ansiose o con difficoltà alla guida potremmo consigliare di fare ore in più.

Consigli per scegliere la scuola guida e il pacchetto di guide

La scelta dell’autoscuola giusta è fondamentale. Ecco alcuni fattori da considerare:

Reputazione e tasso di successo: Autoscuola Marchetti a Viterbo è una scuola guida molto conosciuta per la professionalità e la gentilezza di tutto lo staff. Ti invitiamo a leggere le recensioni dei nostri clienti soddisfatti, 5 stelle!

Prezzo del pacchetto di guide: altro indicatore è sicuramente il costo delle guide, ma ricorda che la qualità dell’insegnamento è fondamentale.

Domande da fare: chiedi informazione sulla flessibilità degli orari, i metodi di insegnamento e il supporto post-patente.


Testimonianze di altri utenti

Ascoltare le esperienze di chi ha già ottenuto la patente B può essere incredibilmente utile. Molti neopatentati sottolineano l’importanza di: praticare il più possibile in diverse condizioni meteo, mantenere un atteggiamento positivo e aperto al feedback, pensando che l’istruttore è lì per insegnarti a guidare e che l’esaminatore, questo riferito al giorno dell’esame, non promuova in base a simpatie e antipatie!

Ottenere la patente B è un percorso che richiede impegno, pratica e la scelta giusta dell’autoscuola.

Ricordati che ogni ora di guida ti avvicina al tuo obiettivo di libertà e indipendenza. Se sei a Viterbo, Montefiascone o Vetralla, Autoscuola Marchetti rappresenta una scelta eccellente per accompagnarti in questo viaggio.

Sei pronto a intraprendere il percorso verso la patente B con un partner affidabile al tuo fianco? Contatta oggi stesso Autoscuola Marchetti per iniziare il tuo viaggio verso la libertà di guida. Non vediamo l’ora di guidarti in ogni passo del cammino!

Guida completa alla patente di guida B

Stai cercando un’autoscuola per ottenere la patente B? Sei un neofita della guida e sei alla ricerca di informazioni sul tipo di patente più desiderato?

Come si ottiene? In questo articolo, ti guideremo attraverso i requisiti essenziali, il percorso formativo da seguire e qualche consiglio d’oro per superare gli esami senza troppi grattacapi.

Dall’età minima necessaria, passando per la documentazione da presentare fino ad arrivare agli esami teorici e pratici, scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sulla Patente B. Non solo, ma ti forniremo anche alcune dritte su come affrontare al meglio lo studio e l’esame di guida, aumentando così le tue possibilità di successo.
Che tu stia per iscriverti presso Autoscuole Marchetti a Viterbo o tu sia già in pieno percorso formativo, queste informazioni saranno il tuo fedele copilota nel viaggio verso il conseguimento della patente.

Requisiti minimi e documentazione necessaria per la patente di guida B

Il primo passo per ottenere la patente B è assicurarsi di soddisfare tutti i requisiti e avere pronta la documentazione necessaria.
Partiamo dall’età: per iniziare il percorso verso la Patente B devi aver compiuto 18 anni. Tuttavia, se sei impaziente di metterti al volante, esiste l’opzione della guida accompagnata a 17 anni, che ti consente di acquisire sicurezza alla guida dopo aver frequentato un corso in autoscuola, affiancato da un accompagnatore da te designato.

Per quanto riguarda la documentazione richiesta comprende un documento d’identità valido, il codice fiscale e un certificato medico che attesti l’idoneità fisica e psichica alla guida. Quest’ultimo è fondamentale: senza non si può nemmeno iniziare! Dovrai poi presentarti presso una scuola guida o direttamente alla Motorizzazione Civile per iscriverti ai corsi teorici e pratici necessari per affrontare gli esami. Se hai dubbi sui documenti da consegnare, chiamaci!

L’esame per la patente di guida B consiste in 30 domande, con una durata di 20 minuti e un massimo di tre errori ammessi. 

Il percorso formativo: dalla teoria alla pratica

Per ottenere la patente b di guida devi seguire un corso teorico, per imparare le regole del Codice della Strada, compresi i segnali stradali, e le nozioni di primo soccorso.
È fondamentale assimilare bene queste informazioni perché saranno la base per guidare in sicurezza. Dopo aver superato l’esame teorico e ottenuto il Foglio rosa passi alla guida pratica.
Le manovre più complesse, come reagire a situazioni impreviste o come comportarsi nel traffico di città come Viterbo sono tutte cose che imparerai, acquisendo man mano sempre più sicurezza alla guida.
E non dimenticare: durante tutto il percorso, l’errore non è solo permesso ma è parte integrante dell’apprendimento.

Patente B: consigli utili per superare gli esami

Finalmente ci siamo, dopo aver studiato a fondo il codice della strada e aver fatto pratica al volante sotto l’occhio attento dell’istruttore, è arrivato il momento di affrontare gli esami per la Patente B.
Il segreto per superarli con successo? Preparazione e tranquillità. Iniziamo dalla teoria: ripassa tutto il materiale didattico fornito dall’autoscuola, ma non fermarti qui.
Allenati con i quiz online e se hai dubbi non avere paura di chiedere chiarimenti agli istruttori di Autoscuole Marchetti a Viterbo.

Per la prova pratica, invece, la parola chiave è pratica. Cerca di guidare in diversi orari del giorno e in condizioni meteorologiche varie per abituarti a ogni possibile scenario.
Ricorda di mantenere la calma, soprattutto prima di cominciare l’esame, allaccia la cintura, controlla specchietti e luci, togli il freno a mano e metti la freccia al momento del parcheggio… queste possono sembrare banalità, ma spesso gli studenti sbagliano proprio le cose più semplici.

Sei di Vetralla? Contattaci per sapere di più sui corsi in partenza!

Patente A: cos’è e a cosa serve

La patente A o, meglio le patenti A, è necessaria per guidare motocicli, tant’è che spesso è ricercata come “patente per moto”, nonostante sappiamo che chiamarla così sia scorretto, perché la patente A abilita alla guida anche di altri veicoli.

Se ti stai chiedendo quale patente A scegliere, ti diciamo subito che esistono differenze a seconda dell’età e del tipo di moto, quindi se sei interessato a capirci di più, continua a leggere, perché in questo articolo parleremo di cosa puoi guidare con la patente A, dei limiti di età e del rinnovo.

Differenza tra patente A (o A3), A1 e A2

Patente A1: il primo step alla guida di motocicli è proprio la A1, perché ottenibile a partire dai 16 anni e ti abilita alla guida di motocicli con cilindrata max di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.

La A1 ha in comune con la AM il fatto che possono essere ottenute dai minorenni: 16 e 14 anni, forse è per questo che vengono conosciute dai più come “patentino”, 125 per la A1 e come patentino ciclomotore CIGC per la Am.

Inoltre, ti abilita alla guida di tricicli di potenza non superiore a 15 kW e macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.

Passiamo al livello superiore, cioè alla patente A2.

Patente A2: può essere ottenuta dai 18 anni e a differenza della prima, permette di condurre motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg.

L’ultimo livello, quello indispensabile a chi vuole diventare un vero rider, è la patente A o A3.

La Patente A per la moto, da molti ancora conosciuta come A3, consente di guidare moto senza nessun limite di cilindrata e potenza.
Di norma va conseguita a 24 anni, ma esistono delle eccezioni.
Per chi ha la patente A2 da almeno due anni, il limite di età passa a 20.

Cosa posso guidare con le patenti di categoria A?

Per capirci meglio, facciamo un veloce recap.

Moto conducibili con la patente A. 

  • Motocicli (moto) con cilindrata non superiore a 125 cm³ e con potenza massima 11 kW aventi un rapporto potenza/peso fino a 0,1 kW/kg
  • Tricicli a motore di potenza fino a 15 kW
  • Macchine agricole che non superano i limiti di massa e di sagoma dei motoveicoli
  • Tutti i ciclomotori che si possono condurre con la patente AM anche conosciuta come patentino per motorino 50 o patentino per minicar 50 cc

Come detto, la patente A1 può essere conseguita dai 16 anni e a partire dal 2015, i possessori di patente AM, A1 e B1 a 16 anni possono trasportare un passeggero.

A2 cosa puoi guidare?

  • Le moto guidabili con questa patente hanno potenza non superiore a 35 kW e un rapporto potenza / peso fino a 0,2 kW / kg
  • Essendo la A2 superiore alla A1, ti consente anche la guida dei veicoli conducibili con la A1 e i ciclomotori guidabili con la AM (patentino ciclomotore).

Inoltre, attenzione, perché chi ottiene questa patente è, come per la patente B, un neopatentato ed è soggetto a tutti i limiti di velocità e potenza dei neopatentati, per esempio, non potrà superare i 100 km/h in autostrada (invece di 130 km/h) e 90 km/h sulle strade extraurbane principali (invece di 110 km/h).

Cosa si può guidare con la patente A?

  • Con la patente A (A3 o A senza limitazioni) non ci sono limiti di cilindrata e potenza. 
  • Ovviamente, la patente A ti consente di guidare tutti i veicoli conducibili con le patenti A1, A2 i ciclomotori e tutti i veicoli, come le minicar 50 cc, conducibili con la Am.

Anche in questo caso, chi la ottiene è un neopatentato, soggetto a limiti ben precisi per i primi tre anni. 

Patente A rinnovo: fino a che età è possibile salire in sella?

La patente A, la patente A1 e la patente A2 hanno una durata di 10 anni per chi non ha ancora compiuto 50 anni; dai 50 ai 70 anni vanno rinnovate ogni 5 anni, dopo i 70 anni e fino agli 80 le patenti A devono essere rinnovate ogni 3 anni e dopo gli 80 anni di età devono essere rinnovate ogni 2 anni.

Chi ha la patente B ha anche la A?

Se hai già la patente B, probabilmente ti stai chiedendo se in automatico hai la patente A. Vediamolo insieme.

Tutto dipende da quando hai preso la patente B, perché se ce l’hai già da qualche anno, la risposta è affermativa, nel senso che se l’hai conseguita prima del 1 gennaio 1986, hai anche la A, ma valida SOLO in Italia.

Sei pronto per iscriverti al corso per patente A presso Autoscuola Marchetti a Viterbo?

Hai superato i quiz, e vuoi conoscere cosa indossare all’esame?

Patente am: quiz e prova pratica

Hai 14 anni e sei interessato a guidare un motorino? Ti stai chiedendo come superare il patente am quiz e la prova pratica?

Scegli Autoscuola Marchetti a Viterbo!

La Patente AM, comunemente nota come “patentino”, rappresenta il certificato di idoneità per la guida dei ciclomotori e richiede un’età minima di 14 anni.

Per ottenere la Am devi superare due esami, dopo aver frequentato un corso in autoscuola.

Prima vediamo quali sono i veicoli che potrai condurre con questa patente.

Patente am cosa puoi guidare?

  • ciclomotori
    veicoli a motore con 2 o 3 ruote con velocità massima di 45 Km/h. Il motore può avere una cilindrata massima di 50 cc e la potenza massima non deve superare i 4 kW.
  • quadricicli leggeri (minicar e quad)
    veicoli a 4 ruote, con massa non superiore a 425 kg, con la velocità massima non superiore a 45 Km/h, il motore con una cilindrata massima di 50 cc se dotati di motore a benzina e non superiore a 500 cc se dotati di motore diesel. 
    La potenza massima non deve essere superiore a 4 kW per i quad (abitacolo aperto) da strada leggeri e ai 6 kW per i quadricicli leggeri con abitacolo chiuso (due posti a sedere incluso quello del conducente).

Per ottenere la am devi avere 14 anni, ma, fino ai 16 e solo se il veicolo è omologato, non può trasportare passeggeri.
Inoltre, è importante sapere che la patente AM è valida per la guida di ciclomotori e quadricicli leggeri anche in ambito UE, a partire dal compimento dei 16 anni (fatto salvo il riconoscimento da parte di singoli Stati del limite dei 14 anni). fonte Ministero.

Quiz patente am: max tre errori

Durante il percorso per conseguire la Patente AM, vengono affrontati diversi temi, tra cui segnali stradali, norme comportamentali, regolamenti di guida, aspetti legati alla sicurezza stradale e l’uso corretto degli elementi del ciclomotore.
Sia la preparazione teorica che pratica sono finalizzate al superamento di due esami: un quiz informatizzato, 30 domande vere o false, da rispondere in 25 minuti, con un max di tre errori consentiti e una prova pratica.

Quest’ultima è divisa in due fasi, una per valutare la capacità di guida in un’area attrezzata e delimitata e l’altra per validare i comportamenti nel traffico.

La prova può essere svolta su ciclomotori a due o tre ruote o su quadricicli leggeri, omologati per il trasporto di un passeggero, anche con cambio automatico. Il candidato può scegliere il tipo di veicolo al momento della prenotazione.

Quanto tempo deve trascorrere tra una prova e l’altra?

Per conseguire la Patente AM, i candidati hanno a disposizione un determinato numero di prove e un limite temporale per completare gli esami:

hanno a disposizione 2 prove di teoria da affrontare entro sei mesi dalla data di presentazione della domanda presso la Motorizzazione.

possono sostenere 2 prove pratiche di guida entro un periodo di sei mesi

È importante notare che per poter sostenere l’esame di guida, deve essere trascorso almeno un mese dalla data di superamento dell’esame teorico e, di conseguenza, dal rilascio del “foglio rosa”.

È fondamentale superare l’esame di teoria per ottenere il “foglio rosa”, documento necessario per accedere all’esame di guida.

Non puoi prescindere dal rispetto di tali tempistiche nel processo di ottenimento della Patente AM.

Se hai 14 anni, sei di Vitorchiano e desideri ottenere la Patente AM, contattaci per avere maggiori informazioni e assistenza nella procedura.

Non esitare a chiamare per iniziare il tuo percorso verso il conseguimento della tua patente am.

Hai già dato un’occhiata al nostro blog?

Che moto posso guidare con la patente B?

Scopri se la Patente B consente di guidare motocicli e come ottenerla presso Autoscuola Marchetti a Viterbo.

Ottenere la patente B è uno step fondamentale nella vita di chi è alla ricerca di libertà e autonomia, certo è anche un’assunzione di responsabilità verso sé stessi e gli altri utenti della strada, ecco perché è fondamentale guidare conoscendo le regole.

Molti automobilisti, dopo aver conseguito la patente di categoria B, si chiedono se essa dia loro il permesso di guidare una moto.
Autoscuola Marchetti è la tua scuola guida di fiducia a Viterbo specializzata in patente b: nelle prossime righe cercheremo di chiarire i tuoi dubbi in merito a questo argomento.

Partiamo dal presupposto che la patente b abilita alla guida delle comuni automobili e non solo. Sono molte le categorie conducibili, compresi motoveicoli e ciclomotori. Tuttavia, è importante avere una conoscenza accurata delle normative stradali per evitare violazioni gravi del Codice della Strada, che potrebbero comportare il ritiro della patente e il fermo del veicolo.

Posso guidare una moto se ho la patente B?

Chi ha conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 può godere del privilegio di guidare qualsiasi motociclo. Coloro che l’hanno ottenuta tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 possono guidare qualsiasi motociclo in Italia; mentre chi l’ha ottenuta dopo il 25 aprile 1988, può condurre solo motocicli fino a 125 cc di cilindrata e con una potenza fino a 11 kW (15 CV).

La patente B abilita anche la guida di moto di categoria A1?

In merito alla patente A1, la patente di categoria B consente di guidare veicoli conducibili con la patente A1, ma solo nel territorio italiano.

Ciò significa che, se possiedi la patente B, puoi guidare veicoli che richiedono la patente A1, ma le tue possibilità di guida sono limitate alle leggi e alle restrizioni del territorio italiano.

Chi ha la patente B può guidare un 150?


Come detto, chi ha la patente B prima dell’1 gennaio 1986 può guidare qualsiasi motociclo, senza alcuna limitazione di potenza o cilindrata in tutta Europa, chi l’ha ottenuta tra il gennaio 1986 e l’aprile 1988 guida qualsiasi motocicli ma solo in Italia, e infine, chi ha la patente B può guidare moto e scooter, purché di cilindrata non superiore ai 125 cm3 e potenza fino a 11 kW. Per guidare un mezzo più grosso e potente, compreso un 150, bisognerà pertanto conseguire una patente A.
La buona notizia è quella che non dovrai sostenere di nuovo la teoria, ma solo l’esame pratico.

Inoltre, come saprai dal 18 settembre 2023, chi vuole passare da una categoria di patente A inferiore (A1-A2) a quella superiore (A2-A3) può decidere se seguire il percorso standard o iscriversi a un corso pratico di 7 ore in autoscuola e attendere l’invio della patente aggiornata.

Importante:

  • per ottenere la A senza limiti, devi avere la A2 da almeno due anni;
  • per ottenere la A2, devi avere la A1 da almeno due anni, quindi l’età minima richiesta è 18 anni e bisogna aver ottenuto la A1 con esame di guida, non in automatico avendo la B.

Restrizioni e limiti per i neopatentati con la Patente B

Nei primi anni successivi al conseguimento della patente di categoria B, i neopatentati devono osservare attentamente i limiti imposti dal Codice della Strada. Nonostante la possibilità di guidare alcuni modelli di moto e scooter con la patente B, rimangono in vigore le restrizioni convenzionali che meritano attenzione particolare.

Durante i primi 3 anni dall’ottenimento dell’abilitazione, è vietato superare i 100 km/h in autostrada. Questa regola mira a garantire una guida più sicura e controllata per coloro che stanno acquisendo esperienza nella guida di veicoli a motore.

Inoltre, è importante sapere che esistono specifici limiti di velocità anche in altre tipologie di strade. Ad esempio, sulla rete stradale extraurbana principale, la velocità massima consentita è di 90 km/h. Nelle strade urbane e nelle strade extraurbane secondarie, invece, valgono i tradizionali limiti di velocità di 50 e 90 km/h, rispettivamente.

Una restrizione fondamentale per i neopatentati è l’applicazione della tolleranza zero per l’assunzione di alcolici prima di mettersi alla guida. Nei primi 3 anni dopo il conseguimento della patente, è vietato assumere qualsiasi quantità di alcol prima di guidare, al fine di garantire la massima sicurezza stradale.

Dopo il periodo di 3 anni, i neopatentati possono guidare con un tasso alcolemico massimo di 0,5 grammi per litro. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che anche dopo questo periodo di tempo, l’assunzione di alcol e la guida rimangono un’associazione da evitare per garantire la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada.

Ottenere la patente di guida corretta è essenziale per garantire una guida sicura e conforme alle leggi.

Se desideri ottenere la patente B o ampliare le tue abilità con la patente A per guidare la moto, Autoscuola Marchetti a Viterbo è qui per aiutarti. Offriamo corsi completi e assistenza dedicata per ottenere sia la patente B che la patente A. Contattaci oggi stesso per iniziare il tuo percorso verso una guida sicura e responsabile!

Se ti trovi a Vitorchiano, Celleno o nelle vicinanze, Autoscuola Marchetti è la tua risorsa locale per ottenere la patente di guida che desideri.

Visita la nostra sede a Viterbo per ulteriori informazioni e una consulenza personalizzata.

Cosa posso guidare con la patente C?

La Patente C è un documento fondamentale per chiunque desideri guidare veicoli destinati al trasporto di merci con una massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. È tra le patenti superiori quella più richiesta dal mercato, perché consente di lavorare nel settore trasporto merci.

Ti ricordiamo che per diventare autista professionale è obbligatorio ottenere la CQC merci. Di patente C e CQC, abbiamo parlato in un nostro precedente articolo.

Requisiti patente C

Prima di intraprendere il percorso per ottenere la patente di guida C, è essenziale conoscere i requisiti necessari.
Diamo un’occhiata all’età richiesta, alle specifiche fisiche, perché è fondamentale, come vedremo, che i futuri conducenti di camion o autoarticolati non abbiano alterazioni anatomiche o funzionali.

Per ottenere la Patente C, è necessario aver compiuto almeno 21 anni di età. In aggiunta, è fondamentale aver già conseguito la Patente B. Altri requisiti cruciali sono l’acutezza visiva e l’udito integro, poiché diversamente dalla Patente A e dalla Patente B, vengono valutati i tempi di reazione a stimoli semplici e complessi, luminosi e acustici.

Sei di Viterbo o Civita Castellana e vuoi avere info sulla patente C costi, durata e come ottenerla in contemporanea con la CQC? Chiamaci!
Autoscuola Marchetti a Viterbo è l’autoscuola specializzata in patenti superiori e abilitazioni professionali.

L’esame teorico

La prima tappa per conseguire la Patente C è l’iscrizione presso una scuola guida, dove si occuperanno in primis della formazione teorica.

Il programma d’esame per la Patente C è articolato e richiede una preparazione accurata. Gli argomenti trattati includono:

  • Norme che regolano la circolazione stradale, tra cui segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità.
  • Il conducente e l’importanza di un atteggiamento vigile, compreso il controllo del veicolo in diverse situazioni.
  • La strada e i principi relativi all’osservanza delle distanze di sicurezza, alla tenuta di strada e alle diverse condizioni atmosferiche e stradali.
  • Gli altri utenti della strada, con una particolare attenzione agli utenti vulnerabili come pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta.
  • Norme e disposizioni di carattere generale, tra cui documenti di circolazione, comportamento in caso di incidente e sicurezza del veicolo.

Inoltre, verranno affrontate le materie specifiche relative alla Patente C, tra cui i periodi di guida e di riposo, il trasporto di merci o persone, documenti di circolazione, comportamento in caso di incidente, precauzioni di guida, dimensioni e massa dei veicoli, e altro.

Puoi affrontare la fase teorica da privatista, ma per la parte pratica sei obbligato a iscriverti in autoscuola.

Tempi di consegna

Il tempo necessario per ottenere la Patente C dipende da molti fattori, e in questo l’autoscuola ha un ruolo davvero importante!

In generale, dopo l’iscrizione, i candidati hanno sei mesi di tempo per sostenere l’esame teorico. I formatori esperti di Autoscuola Marchetti sapranno consigliare su quando sia il momento migliore per affrontare l’esame con successo.
Superato l’esame di teoria, gli studenti riceveranno il Foglio Rosa che consente di esercitarsi alla guida. Il Foglio Rosa è valido 12 mesi, durante i quali è possibile sostenere l’esame pratico, con ben tre tentativi a disposizione.

L’esame pratico

La prova pratica è la fase finale per ottenere la Patente C.

Durante l’esame pratico, gli studenti saranno alla guida di un veicolo con specifiche caratteristiche. Questo veicolo deve rispettare requisiti di massa, dimensioni e velocità. Durante l’esame, verranno valutate le capacità dei candidati nella preparazione del veicolo e il controllo tecnico ai fini della sicurezza stradale.

Le manovre particolari oggetto di prova includono l’aggancio e lo sgancio di un rimorchio o semirimorchio dal veicolo trainante, la marcia indietro in curva, il parcheggio per operazioni di carico/scarico, e il parcheggio per permettere la salita/discesa dei passeggeri.

Il comportamento nel traffico sarà attentamente valutato, compresa la partenza da fermo, la guida su strade rettilinee, il comportamento agli incroci e la guida in situazioni speciali.

Patente C durata

La patente C dura 5 anni fino ai 65 anni di età. Successivamente, la durata del permesso di guida è di soli due anni; per il processo di rinnovo della licenza, in ogni caso, è sufficiente rivolgersi alla Commissione Medica Locale e sottoporsi a un semplice esame medico. Per ottenere il rinnovo della licenza di guida, in altre parole, non è necessario fare altro che dimostrare di soddisfare ancora i requisiti psicofisici richiesti per condurre i veicoli di classe C.
Devi rinnovare la tua patente?

Quanti tipi di patente C esistono?

La patente C comprende una serie di patenti, che per facilità chiamiamo sottocategorie: la C1, la CE e la C1E e la C1 non professionale, meglio conosciuta come patente camper.
La patente C1 è ottenibile dai 18 anni e consente di guidare autocarri aventi massa massima autorizzata superiore a 3500kg ma minore di 7500kg, anche se trainanti un rimorchio con massa massima autorizzata minore di 750kg.

La patente CE è perfetta per guidare autocarri e trattori stradali che trainano rimorchi di massa massima autorizzata superiore a 3500kg.

La patente C1E consente la guida di complessi di veicoli con una motrice e un rimorchio (o semirimorchio) di una massa superiore a 7,5 t. ma che non supera le 12 t.

Infine, la patente C1 non professionale abilita alla guida di veicoli di massa complessiva compresa fra 3500 kg e 7500 kg, diversi da autobus e minibus; con esenzione all’uso del cronotachigrafo.

In conclusione, ottenere la patente di categoria C richiede un impegno significativo, ma è fondamentale per coloro che desiderano guidare veicoli adibiti al trasporto di merci con una massa superiore a 3,5 tonnellate. La prima fase coinvolge l’iscrizione presso una scuola guida autorizzata, la formazione teorica e il superamento dell’esame scritto. Successivamente, i candidati devono affrontare l’esame pratico, dimostrando le proprie abilità nella gestione di veicoli di grandi dimensioni.

Una volta ottenuta la Patente C, si aprono nuove opportunità di carriera nel settore del trasporto e della logistica. I conducenti con questa patente sono spesso ricercati per lavorare come autotrasportatori e conducenti di camion.

Ottenere la Patente C è un obiettivo realizzabile per coloro che desiderano intraprendere una carriera nel trasporto su strada. Con la giusta formazione e preparazione, è possibile raggiungere questo traguardo e iniziare una carriera gratificante come conducente di veicoli pesanti.

Potrebbe interessarti anche quest’articolo sulle patenti superiori.

Alla scoperta delle patenti superiori

Quante volte hai sentito parlare di patenti superiori? Stai cercando un’occupazione nel settore trasporti e ti è stato detto che per guidare camion o autobus devi partire dalla patente superiore di riferimento?

Scopri quali sono, qual è l’età minima richiesta e quali i requisiti.

Le patenti superiori sono definite così perché consentono di guidare autocarri di massa superiore a 3,5 tonnellate e autoveicoli per il trasporto di persone con più di nove posti.
Quando in autoscuola parliamo di patenti superiori facciamo riferimento alle patenti di categoria C o D, che si differenziano dalla B o la A, obbligatorie per guidare autoveicoli e motocicli.

Inoltre, nella maggioranza dei casi, chi decide di ottenere con Autoscuola Marchetti a Viterbo o la patente C o la D, lo fa perché pensa a una carriera nel mondo del trasporti merci o persone, anche se, come saprai, per diventare conducente professionale è obbligatoria la Cqc.

Vediamo ora quali sono nel dettaglio.

Categorie di patenti superiori

A cosa serve la patente C?

Le patenti superiori offrono diverse categorie di abilitazioni di guida, ognuna con specifiche capacità e limiti.
La patente di categoria C consente di guidare principalmente autocarri e veicoli per il trasporto merci, di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, compresi i rimorchi leggeri fino a 750 kg.
Questa patente ti permette anche di guidare veicoli autorizzati dalle patenti AM, B e C1.

La sorella minore della C è la patente C1.
La patente di categoria C1, d’altra parte, permette di guidare autocarri e veicoli per il trasporto merci con un peso massimo fino a 7,5 tonnellate, con un massimo di nove passeggeri, incluso il conducente. Questa patente permette di guidare veicoli con massa complessiva compresa tra 3,5 e 7,5 tonnellate, oltre a quelli autorizzati dalle patenti AM e B.

Per sapere cosa puoi guidare con la patente C1 non professionale, dai un’occhiata qui.

La patente CE consente di guidare complessi di veicoli costituiti da una motrice di categoria C e un rimorchio o semirimorchio di massa massima autorizzata superiore a 750 kg.
Mentre la patente C1E ti permette di guidare complessi di veicoli composti da una motrice di categoria C1 e un rimorchio o semirimorchio di massa massima autorizzata superiore a 750 kg, a condizione che la massa del complesso non superi le 12 tonnellate.
Puoi anche guidare complessi costituiti da una motrice di categoria B e un rimorchio o semirimorchio con un peso massimo autorizzato superiore a 3,5 tonnellate, purché la massa del complesso non superi i 12 tonnellate.

Patente camion C: età

Per ottenere la patente C o CE, è necessario avere almeno 21 anni, mentre per la C1 o C1E sono sufficienti 18 anni. In entrambi i casi, è obbligatorio possedere già la patente di categoria B.
Se hai ottenuto la patente C o C1 prima del 1° marzo 2015, puoi ottenere l’estensione E della patente attraverso un esame teorico orale e un esame pratico su un veicolo specifico.
Tuttavia, se hai conseguito la patente C o C1 dopo questa data, sei esentato dal sostenere un nuovo esame teorico e devi solo superare l’esame pratico.

Ottenere la patente di categoria C apre le porte a nuove opportunità di carriera nel settore del trasporto merci, consentendo di guidare veicoli più grandi e assumendo ruoli che richiedono questa abilitazione, il che può tradursi in una maggiore crescita professionale e una maggiore diversificazione delle possibilità lavorative.

Patenti superiori: cosa posso guidare con la D?

La patente di categoria D consente di guidare autobus e filobus progettati per il trasporto di più di nove persone, inclusi il conducente, e permette di trainare un rimorchio con una massa massima autorizzata di non più di 750 kg.

La patente di categoria D1 abilita alla guida di minibus progettati per trasportare da nove a diciassette persone, compreso il conducente, con una lunghezza massima di 8 metri. Inoltre, consente di trainare un rimorchio con una massa massima autorizzata di non più di 750 kg.

La patente DE permette di guidare complessi di veicoli costituiti da un autobus di categoria D e un rimorchio con una massa massima autorizzata superiore a 750 kg.

Infine, la patente D1E consente di condurre complessi di veicoli composti da un minibus di categoria D1 e un rimorchio con una massa massima autorizzata superiore a 750 kg, cioè un rimorchio pesante.

Patente autobus D: età

Per ottenere la patente D1, è necessario avere almeno 21 anni, mentre per la patente D si richiedono 24 anni. Tuttavia, l’età può variare a seconda del modo e dei tempi in cui si ottiene la Cqc persone.

Avere la patente D offre la libertà di guidare veicoli progettati per il trasporto di molte persone, aprendo nuove opportunità di viaggio e avventura.

Patenti superiori scadenze

Vediamo ora quali sono le scadenze delle patenti superiori C e D.

Le patenti di categoria C sono valide ogni 5 anni fino ai 65 anni di età, dopo ogni due anni, previo accertamento psico fisico da parte della Commissione medico locale.

Le patenti di categoria D e D1 devono essere rinnovate ogni 5 anni fino ai 60 anni di età, e successivamente ogni anno fino ai 68 anni presso la Commissione medica locale. Dopo questa data, la guida di autobus e mezzi simili non è più consentita, e la patente D viene declassata a patente di categoria C.

In conclusione, per ottenere ulteriori informazioni sulla formazione, i corsi per le patenti superiori e le relative procedure d’esame, puoi rivolgerti ad Autoscuola Marchetti a Viterbo.
Siamo specializzati nell’aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi in fatto di patenti di guida, con un percorso formativo costruito sulle tue esigenze.

Contattando Autoscuola Marchetti, potrai avere accesso a tutte le risorse necessarie per avviare il tuo percorso verso il conseguimento delle patenti superiori.

Teoria patente: consigli utili su come superare i quiz

Prendere la patente di guida rappresenta uno step davvero importante nella vita di ognuno, ma come saprai, per ottenere la patente occorre superare un esame teorico a quiz e uno pratico.
Abbiamo già parlato dei vantaggi della preparazione in autoscuola, rispetto allo studio in autonomia, cioè da privatista, ma nelle prossime righe vogliamo darti qualche consiglio utile per superare la teoria patente al primo tentativo.

Le ultime ricerche, sul 2022, ci dicono che è risultato idoneo alla teoria circa il 63,68% dei candidati, contro il 36% dei respinti. Le donne sembrano più brave con i quiz, mentre gli uomini con la pratica, ma in generale la teoria è il vero scoglio da superare.
Vediamo, quindi, cosa puoi fare per evitare errori.

Studio metodico ed esercitazioni costanti: la base per superare la teoria patente

In primis ti consigliamo di rivolgerti all’Autoscuola Marchetti a Viterbo, una tra le più antiche del Lazio.
La teoria patente richiede uno studio accurato e costante.
Oltre a frequentare il corso in autoscuola con assiduità, inizia dal manuale teoria patente b (spesso disponibile in formato digitale) e suddividi gli argomenti in sezioni gestibili.
Dedica qualche ora al giorno alla preparazione, pianificando sessioni di studio regolari e sottoponiti a esercitazioni online, in modo da abituarti al formato dei quiz e alle tipologie di domande.
Essere preparato ti permette anche di controllare l’ansia da test.

Approfondisci le regole della strada

I quiz patente sono progettati per testare la tua conoscenza delle regole della strada. Dedica del tempo all’approfondimento delle norme e delle segnaletiche. Presta particolare attenzione alle situazioni più complesse o meno intuitive, in modo da essere preparato per qualsiasi scenario durante l’esame.

Simulazioni pratiche e quiz a tema

La nostra autoscuola a Viterbo offre simulazioni d’esame e quiz a tema, che riproducono l’esperienza dell’esame reale. Queste risorse ti aiutano a familiarizzare con l’ambiente dell’esame e a gestire il tempo in modo efficace. Partecipando a queste simulazioni, puoi affinare la tua strategia di risposta e ridurre l’ansia durante l’esame effettivo.
Frequentare un corso presso un’autoscuola offre numerosi vantaggi nell’apprendimento della teoria patente. Gli istruttori esperti sono in grado di chiarire dubbi, fornire spiegazioni dettagliate e condividere insights provenienti dalla loro esperienza. Le autoscuole offrono anche materiale didattico aggiuntivo, esercitazioni in aula e sessioni di gruppo, che arricchiscono la tua preparazione.

Inoltre, i formatori delle autoscuole conoscono bene le esigenze degli esami patente locali e possono orientarti verso gli argomenti più rilevanti. Questa consulenza mirata ti aiuta a concentrarti su ciò che conta di più, ottimizzando il tuo tempo di studio.

Un utile vademecum


Al momento dell’esame teoria patente leggi i quiz una volta, fai un respiro e rileggili, così tutto apparirà più chiaro.
Attento ai quiz trabocchetto e all’utilizzo delle parole, per esempio ovvero non è sinonimo di cioè, ma di oppure; alcune parole, poi, tendono a indicare già il tipo di risposta, ma solo la pratica e il confronto continuo con i nostri istruttori, ti permetterà di riconoscere le domande ingannevoli.
Ecco per te un vademecum da estendere anche ad altri ambiti:

  • Leggi ogni domanda attentamente e senza fretta.
  • Prima di rispondere, esamina tutte le opzioni disponibili. Talvolta, una risposta potrebbe sembrare corretta a prima vista, ma valutando tutte le opzioni potresti scoprire dettagli che ti portano verso la scelta giusta.
  • Cerca le parole chiave nell’affermazione. Spesso, le parole chiave possono indirizzarti verso la risposta corretta o suggerirti quale aspetto della situazione è rilevante.
  • Alcune frasi potrebbero contenere dettagli sottili che fanno la differenza nella risposta corretta. Leggi attentamente e rifletti sul contesto.
  • Se la domanda presenta un contesto specifico, cerca di immaginare la situazione nel mondo reale. Ciò può aiutarti a prendere decisioni più informate.
  • Quando si tratta di regole della strada, le risposte dovrebbero sempre essere in linea con le normative vigenti. Se una risposta sembra contraddire le regole, è probabile che sia sbagliata.
  • Le domande spesso includono risposte elaborate per confondere, quindi valuta attentamente tutte le opzioni.
  • Se un quiz sembra complicato, leggilo più volte.

Concludendo, ottenere la patente teoria può sembrare un obiettivo lontano, soprattutto per chi ha problemi di concentrazione o non ama proprio studiare!

Siamo sicuri che studio metodico, esercitazioni costanti e assistenza di un’autoscuola di fiducia saranno i tuoi alleati nel superare con successo la teoria patente.

Certo, nulla ti viene regalato e anche la patente è un traguardo da raggiungere con un po’ di sacrificio, ma vedrai ne varrà la pena!

Hai 18 anni e vuoi ottenere la patente B?

Rinnovo Cqc Viterbo: regole e scadenze

La Carta di qualificazione del conducente o Cqc è obbligatoria per quasi tutti i titolari di patente superiore ed è l’abilitazione necessaria per lavorare professionalmente nel settore trasporto merci e persone.

Si ottiene mediante la frequenza di un corso in autoscuola (ordinario o accelerato) e il superamento di un esame a quiz, che riguarda sia la parte comune merci e persone sia quella specifica.

La Cqc vale 5 anni e la sua validità è indicata sul retro della patente, per chi ha la patente Cqc e sul fronte e retro con la Cqc card.
Con la Cqc scaduta non puoi guidare veicoli che la richiedono, certo, non sei obbligat* a rinnovarla, puoi rinunciarvi, però atten* perché in caso di ripensamento devi rifare l’esame d’accapo!

Hai già letto il nostro articolo su come ottenere la Cqc?

Partiamo dalle basi, dai documenti.

Quali documenti servono per il rinnovo Cqc?

Rivolgiti a noi per avere tutte le informazioni su documenti e corso, intanto, ti anticipiamo cosa serve:

  • Fotocopia del tuo codice fiscale
  • Fotocopia della CQC che già possiedi e originale in visione
  • Fotografia formato fototessera, meglio se fatta su sfondo chiaro e con capo scoperto, con relativa indicazione del tuo nome e cognome nella parte posteriore

Cosa devo fare per rinnovare la Cqc?

Come detto, la Cqc scade ogni 5 anni e per rinnovarla devi iscriverti a un corso presso la nostra autoscuola a Viterbo di 35 ore.
Il corso può essere organizzato dalle autoscuole o dagli enti autorizzati, in collaborazione con le associazioni di categoria.

Il corso dura più o meno 2 mesi e puoi partecipare da 12 mesi prima della scadenza.
Al termine del corso ti rilasciamo l’attestato di frequenza e se hai sia la Cqc persone che quella merci, il rinnovo è valido per entrambe.
Addirittura puoi chiedere di allineare le scadenze.
Aggiungiamo che la frequenza al corso è obbligatoria e sono ammesse massimo 10 ore di assenza (da 5 a 10 ore vanno recuperate), ma non è previsto NESSUN ESAME FINALE.

Quanto tempo si ha per rinnovare il cqc dopo la scadenza?

Se la Cqc è scaduta, la procedura per il rinnovo potrebbe subire delle modifiche.
Bisogna partire dagli anni post scadenza, nel senso che se la Cqc è scaduta da meno di tre anni, allora la procedura è quella descritta nel precedente paragrafo (35 ore e nessun esame).
Cosa accade, invece, con la Cqc scaduta da più di tre anni?

In questo caso devi sostenere l’esame di revisione, non è più in vigore dal 2022 l’obbligo di frequentare un corso.
L’esame di revisione segue l’iter di quello per il conseguimento: 70 domande, 90 minuti, 7 errori.
In caso di bocciatura hai una possibilità di riprovare, presentando nuova domanda.
Attent* che dopo aver presentato la domanda di revisione, hai un anno di tempo per sostenere l’esame, altrimenti la Cqc sarà revocata.

Cosa succede se guido un camion con la Cqc scaduta?

Diciamo subito che non è una scelta proprio oculata.
L’art.126 del Codice della strada comma 11 prescrive che: “Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all’articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma ((da € 158 a € 638)). Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell’esercizio dell’attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l’abilitazione di cui all’articolo 116, comma 11, guida con tale abilitazione scaduta, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 216, comma 6”.

Di conseguenza la multa prevista per chi circola con il Cqc scaduto va da 158 a 639 euro e non finisce qui, perché è prevista anche la “sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente”, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente etc. (art. 126 c.11).
In base a quanto detto, la normativa prevede anche il ritiro del documento.

Una risposta che potrebbe interessarti è: anche l’azienda con un dipendente con cqc scaduto rischia una multa? No, la sanzione è applicabile solo al conducente.

La tua cqc è in scadenza? È scaduta dal 2016 e ora vuoi sapere come fare? Siamo a Viterbo in Piazzale Antonio Gramsci, 29.

Corso Cqc: tutto quello che devi sapere

Sei alla ricerca di un impiego e non ti dispiacerebbe lavorare nel settore trasporto merci o persone? Frequenta il corso Cqc da Autoscuola Marchetti a Viterbo e diventa un autista professionale.

La Cqc o Carta di qualificazione del conducente è il certificato OBBLIGATORIO che abilita alla guida professionale di veicoli adibiti al trasporto merci e persone.
Ovviamente prima di tutto occorre ottenere le relative patenti superiori, la C-C1-CE per il trasporto merci e la patente D-D1-DE per il trasporto persone.
È distinta in base alla modalità di trasporto, nel senso che puoi iscriverti al corso Cqc merci e/o persone, e se ottieni l’una non puoi guidare i veicoli dell’altra categoria.

La Carta di qualificazione del conducente è obbligatoria per garantire sempre maggiore sicurezza stradale, la professionalità dei conducenti e la conformità alle normative nel settore del trasporto pesante.


Chi è obbligato ad avere la Cqc?

Il discorso qui è piuttosto complesso, per questo ti invitiamo a venirci a trovare a Viterbo in Piazzale A. Gramsci, 29 per avere informazioni più dettagliate.
In generale, l’obbligatorietà si applica a chiunque guidi un veicolo per il quale è necessaria una patente superiore della categoria C o D.

Sono esclusi i conducenti che effettuano trasporto in conto proprio in forma privata, però se la persona lavora con la qualifica di “autista” o se quella del conducente è la sua attività prevalente l’obbligo della Cqc sussiste.
Leggi qui le esenzioni.

Requisiti cqc corso

Per la Cqc merci, oltre alle patenti di categ. C, l’età minima richiesta può essere di 18 anni, sia per chi ha seguito un corso di formazione iniziale di 280 ore sia per chi ha seguito un corso accelerato di 140 ore, ma con la limitazione a 7,5 tonnellate; 21 anni, invece, sono richiesti a chi ha frequentato il corso di formazione iniziale (corso accelerato di 140 ore).
Per la Cqc persone, innanzitutto è necessario avere la patente di cat. D, e per quanto riguarda l’età:
– 21 anni per guidare veicoli per i quali è richiesta la patente D o DE, con corso di formazione iniziale (corso ordinario di 280 ore)
21 anni per guidare minibus o autobus di linea con percorso fino a 50 km, se si è seguito il corso di formazione iniziale (corso accelerato di 140 ore)
23 anni per guidare veicoli per i quali è richiesta la patente D o DE, con corso di formazione iniziale (corso accelerato di 140 ore)

Corso Cqc

Nella nostra autoscuola organizziamo corsi Cqc personalizzati, in orari serali, adatti alle tue esigenze lavorative. In base alle tue precedenti qualifiche, esistono diversi tipi di formazione Cqc, vediamo nel dettaglio le ore corso Cqc.

  • Corso ordinario di 280 ore (260 teoria + 20 pratica)
  • Corso accelerato di 140 ore (130 teoria + 10 pratica)
  • Corso integrativo per chi possiede già una cqc persone o merci 75 ore (70 teoria + 5 pratica)
  • Corso integrativo accelerato (35 teoria + 2,5 pratica)

Alla fine del corso potrai iscriverti all’esame, che ormai dal 2019, si svolge tramite quiz informatizzati.
La prova dura 90 minuti, i quesiti sono 70 (40 sulla parte comune e 30 per la parte specifica) e sono ammessi max 7 errori.
In caso di bocciatura, puoi ripetere l’esame, ma solo a patto che tra una prova e l’altra sia trascorso 1 mesi e un giorno e non deve essere trascorso più di un anno dalla data di rilascio dell’attestato.

Ti ricordiamo che la Cqc non può essere ottenuta da privatista, ma devi sempre frequentare il corso in autoscuola.

Cqc costo

Sappiamo che uno degli scogli maggiori quando si tratta dei cqc corsi è il costo, non proprio basso, ma dal nostro punto di vista equo.

Inoltre, negli ultimi anni, il Governo, proprio per far fronte alla mancanza di autisti ha cercato di incentivare la formazione professionale con bonus e agevolazioni varie.
Hai già ottenuto il bonus patente 2023? Monitora la situazione perché sono previsti altri voucher nei prossimi mesi!

La durata Cqc è di 5 anni a va rinnovata con un corso di formazione, che puoi seguire sempre da noi a Viterbo.

Patente am: cosa posso guidare, esame e requisiti

Già 14 anni? Hai appena cominciato il liceo e sei stufo di farti accompagnare dai tuoi a scuola, a fare sport o a incontrare i tuoi amici? E poi degli autobus non parliamo proprio, vuoi mettere la comodità del motorino?!
Come saprai per guidare un motorino e non solo hai bisogno della patente AM, per i veterani, stiamo parlando del vecchio patentino ciclomotore CIGC.

La patente Am è, quindi, l’abilitazione che ti permette di guidare i ciclomotori e tutti gli altri veicoli caratterizzati da non più di 50 cm³ di cilindrata e velocità massima consentita pari a 45 km/h.
La am patente si ottiene dai 14 anni ed è davvero il primo approccio serio alla guida.
Vediamo ora nel dettaglio come si prende la patente di categoria Am, la teoria, la pratica e altre informazioni che ti saranno utili, prima di venire a trovarci direttamente in sede a Viterbo.

Cosa si può guidare con la Am?

Con la patente di categoria AM è possibile guidare ciclomotori a due ruote con cilindrata non superiore a 50cc e velocità massima di 45 km/h se a combustione interna; oppure con potenza nominale continua massima non superiore a 4 kW per i motori elettrici.
Inoltre, sei abilitato alla guida di veicoli a tre ruote con velocità massima non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore di cilindrata non superiore a 50 cm³ se ad accensione comandata o di potenza massima netta non superiore a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure di potenza nominale continua massima non superiore a 4 kW per i motori elettrici.
Infine, e questo ti interesserà sicuramente, la am abilita alla guida di quadricicli leggeri a motore con potenza massima di 4 kW e massa a vuoto non superiore a 350 kg (microcar e quad), anche in questo caso con limiti di massa e velocità.

Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a contattarci.

Spesso la patente di guida AM è confusa con la A1. Continua a leggere.

Che differenza c’è tra la patente Am e la A1?

La prima, come detto, si ottiene a 14 anni, la seconda a 16.
Inoltre, la patente AM consente di guidare solo ciclomotori con cilindrata massima di 50cc e velocità massima di 45 km/h, mentre la patente A1 consente di guidare motocicli con cilindrata massima di 125cc e potenza massima di 11 kW. Inoltre, la patente A1 consente di guidare motocicli a tre ruote con potenza massima di 15kW.
Con la AM per trasportare un passeggero, bisogna attendere i 16, ovviamente ciò non accade con la A1.

Per conseguire la patente am devi aver seguito un corso formativo nella nostra autoscuola (certo puoi anche farlo da privatista, ma ti conviene?) e superare una prova teorica, dopo la quale ti viene consegnato il Foglio rosa dalla validità di 12 mesi con il quale ti eserciti alla guida per superare agevolmente l’esame di pratica.

Teoria patentino am

L’esame teorico prevede 30 affermazioni vere o false, da rispondere in 25 minuti con un massimo di tre errori ammessi.
Gli argomenti sui quali ci prepareremo a lezione sono:
a) segnali di pericolo e segnali di precedenza;
b) segnali di divieto;
c) segnali di obbligo;
d) segnali di indicazione e pannelli integrativi;
e) norme sulla precedenza;
f) norme di comportamento;
g) segnali luminosi, segnali orizzontali;
h) fermata, sosta e definizioni stradali;
i) cause di incidenti e comportamenti dopo gli incidenti, assicurazione;
l) elementi del ciclomotore e loro uso;
m) comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco;
n) valore e necessità della regola;
o) rispetto della vita e comportamento solidale;
p) la salute;
q) rispetto dell’ambiente;
r) elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza.

Esame pratico patente am

Hai superato la teoria? Brav*! Ora esercitati alla guida con il Foglio rosa, hai 12 mesi di tempo e tre tentativi a disposizione. Ricorda puoi iscriverti all’esame solo dopo 1 mese dal rilascio del foglio rosa.
La prova pratica consiste in due fasi: esecuzione di manovre specifiche da svolgere in area delimitata e attrezzata, come slalom, otto, passaggio in corridoio stretto e frenatura.
In un secondo momento, il candidato deve dimostrare di saper guidare nel traffico dalla partenza al rispetto delle regole per scendere dal veicolo.
Ti stai chiedendo quali veicoli saranno impiegati all’esame?

Veicoli impiegati nell’esame pratico di guida della patente categoria AM 

La prova pratica di guida può essere sostenuta su ciclomotori a due ruote (categoria L1e), ciclomotori a tre ruote (categoria L2e) e quadricicli leggeri (categoria L6e) solo se sono omologati per il trasporto di un passeggero oltre al conducente. I ciclomotori a tre ruote e i quadricicli leggeri devono avere la retromarcia.
Se la prova pratica di guida viene sostenuta su un veicolo con cambio diverso da quello manuale, sulla patente di guida verrà annotato il codice UE armonizzato “78” a fianco della categoria AM. Questo codice indica che il conducente ha sostenuto l’esame di guida su un veicolo con cambio automatico, e quindi ha ottenuto la patente AM limitata a questo tipo di veicoli. Questa annotazione sarà riportata sulla patente del titolare.

Speriamo che la nostra panoramica sulla patente categoria am, possa esserti utile. Se hai altre domande sul conseguimento patente am, scrivici qui.

Abbigliamento esame moto: cosa indossare durante la prova pratica patente A

Vuoi sapere di più sull’abbigliamento esame moto? Su cosa devi indossare per l’esame pratico patente A?

Sei in procinto di fare l’esame pratico per la moto? Non vedi l’ora di superare la prova, per metterti alla guida della tua moto? Bene, prima di lasciarti andare al giusto entusiasmo, ci raccomandiamo di indossare, anche in fase d’esame, l’abbigliamento tecnico giusto.
Infatti, la normativa prevede che la prova sia sostenuta indossando abbigliamento tecnico, a difesa dell’incolumità del candidato, cioè casco di tipo integrale, guanti, giacca con protezioni omologate per gomiti e spalle, scarpe chiuse, pantaloni lunghi e protezioni per le ginocchia. Il completo va indossato non solo durante le prove su circuito chiuso (slalom, corridoio, ostacolo, frenata), ma per tutta la durata dell’esame.

Vediamo nel dettaglio quanto previsto.

Che casco serve per l’esame di guida?

Nella lista dell’abbigliamento esame moto il casco omologato non può proprio mancare!
L’omologazione è impressa su un’etichetta interna al casco.
Scegli un casco che si adatti bene alla tua testa e che abbia la certificazione di sicurezza, fai, infatti, molta attenzione alla taglia.
In sede d’esame, poi, oltre ad averlo, devi saper controllare l’integrità della visiera, della calotta e della cinghietta.

Ti sei mai chiest* cosa significhi omologato?


Il termine “omologato” si riferisce a un prodotto o a un dispositivo che è stato testato e certificato da un’organizzazione ufficiale (ad esempio, un ente governativo o un’associazione di settore) per rispettare determinati standard di sicurezza, qualità o prestazioni. Ad esempio, un casco omologato per la guida in moto è stato sottoposto a test rigorosi da parte del Ministero dei Trasporti per garantire che offra una protezione adeguata alla testa del pilota in caso di incidente, caduta e di assorbimento dell’impatto.

In sostanza, l’omologazione è una garanzia di qualità e di conformità alle normative vigenti.

Torniamo all’abbigliamento obbligatorio per l’esame patente A.

Abbigliamento esame moto: non sottovalutare il paraschiena


Indossa una giacca protettiva con protezioni rigide alle spalle, ai gomiti e al petto. La giacca dovrebbe essere in tessuto resistente e traspirante, per garantirti comfort durante la guida.
Non fa differenza se è una giacca estiva o invernale.
Eventualmente, chiedi al rivenditore di inserire anche il paraschiena, attento a scegliere un paraschiena omologatoEN 1621, della categoria protettiva livello 2 e rigido.

La normativa prevede anche l’indosso di guanti, per proteggere sia il palmo che il dorso della mano in caso di cadute o impatti.
Ti renderai conto da sol* quanto i guanti siano importanti nell’abbigliamento esame moto e non solo!

Anche se lo stile potrebbe indurti nell’errore, opta per pantaloni protettivi, resistenti, possibilmente in tessuto rinforzato, con protezioni alle ginocchia e ai fianchi. Evita pantaloni larghi, lunghi o troppo aderenti che potrebbero limitare i movimenti durante la guida.

Inoltre, i pantaloni devono essere muniti di ginocchiere esame moto. Nella scelta dell’abbigliamento da indossare all’esame pratica patente A, l’importante è che le ginocchiere coprano sia il ginocchio che buona parte della tibia. Bandite, soprattutto agli occhi dell’esaminatore, le ginocchiere stile pallavolo.

Infine, non trascurare il dettaglio scarpe o stivali da moto: indossa scarpe o stivali protettivi, in grado di offrire una buona presa sui pedali della moto e una protezione adeguata alla caviglia. Evita scarpe con suole lisce o troppo sottili.

I candidati dovranno indossare un abbigliamento idoneo a tutela della propria incolumità. Anche se, al di là dell’esito d’esame, e dell’obbligatorietà prevista solo per alcuni di questi dispositivi su strada, è importante che il neopatentato familiarizzi subito con accessori davvero salvavita su due ruote!

 Ora che ti abbiamo spiegato cosa indossare, non ci rimane che augurati in bocca al lupo.
Ci vediamo in pista.

 Se, invece, sei interessato alla patente A1, A2 o A chiedici pure informazioni.

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